Educazione

 

Circa 40 milioni di bambini indiani di età compresa tra i 6 e gli 11 anni non vanno a scuola. Oltre la metà dei bambini indiani non vanno oltre la scuola elementare.

Il nostro lavoro in materia di istruzione si basa sulle fondamenta poste nel garantire adeguata nutrizione e stato di salute durante il periodo critico della crescita del bambino, e lo sviluppo che ha luogo durante i suoi primi 1.000 giorni di vita. L'esperienza ha dimostrato che anche i bambini che hanno raggiunto adeguati standard nutrizionali e di salute, se non vengono mandati a scuola possono finire nel lavoro minorile, i traffici, i matrimoni prematuri, o comunque sfruttati e abusati in altri modi, perpetuando così il circolo vizioso di povertà, malattie, malnutrizione e analfabetismo che intrappolano le comunità in un perenne stato di bisogno.

CINI sostiene il Right to Education Bill, 2009, con l'obiettivo di raggiungere l’iscrizione di tutti i bambini a scuola, di far si che vi rimangano e il miglioramento della qualità dell'istruzione. In particolare, ci occupiamo di bambini bisognosi, coloro cioè che non hanno accesso all'istruzione a causa delle barriere imposte dalla tradizione o dalla società, come la casta, la povertà, il sesso o le capacità. Le esperienze vissute dimostrano che i bambini che vanno a scuola non solo vengono rafforzati dall'istruzione ricevuta, ma tendono anche ad essere più protetti dagli abusi e dallo sfruttamento. Al fine di rafforzare i nostri sforzi nel campo dell'istruzione, abbiamo recentemente istituito un Education Resource Centre (ERC) con lo scopo di portare l'innovazione guidando il Paese verso una riforma del sistema educativo.

Ci sforziamo di identificare i bambini che hanno abbandonato la scuola o rischiano di abbandonarla. Collaboriamo con le autorità scolastiche e gli insegnanti, i comitati, le famiglie, i gruppi di bambini e di rappresentanti locali - le Istituzioni rurali del Panchayat gli enti locali urbani - per mappare i bambini fuori dalle scuole, motivare il sistema scolastico e le famiglie affinché li spingano a tornare a scuola, e prevenirne l'abbandono. Promuoviamo la creazione di Child Friendly Schools - laddove le autorità scolastiche siano disposte a partecipare - aggiornando l'ambiente scolastico, costruendo servizi igienici separati per le ragazze ed introducendo metodologie didattiche incentrate sul bambino. Attraverso appositi centri sociali dediti all’ascolto, adulti e bambini utenti del servizio di istruzione scolastica possono far valere i propri diritti e suggerire metodologie per migliorare il sistema scolastico. Stiamo lavorando per promuovere la creazione di un numero sempre maggiore di Child Friendly Schools, affinché diventino le istituzioni principali per l'istruzione e la protezione dei bambini al centro delle Child Friendly Communities.

Per evitare sempre più l'abbandono della scuola da parte dei bambini offriamo servizi di recupero all’interno dei centri per le ripetizioni installati all'interno delle scuole o nelle comunità. I servizi sono in funzione prima o dopo l'orario scolastico per aiutare gli studenti che non hanno a disposizione un ambiente familiare favorevole nel quale fare i compiti. Una rete di lavoratori in prima linea di CINI e di membri dei gruppi di auto-aiuto collaborano con il Governo, le scuole e le comunità, e si impegnano in un dialogo con le famiglie per evidenziare come i benefici dell'educazione, a lungo termine, superino l’iniziale rinuncia al basso e temporaneo salario che un bambino può guadagnare lasciando la scuola.

Lavoriamo per superare forme di emarginazione sociale basate sulle caste e le discriminazioni di genere, che continuano a svolgere un ruolo determinante nel mantenere i bambini lontani dalla scuola, in particolare le ragazze. Recentemente, il Governo ha affidato a CINI la gestione di una scuola residenziale per ragazzi gravemente indigenti a Calcutta; un’esperienza pilota che cerca di aiutare i bambini che più facilmente rimarrebbero esclusi dagli sforzi effettuati, attraverso interventi basati sulla comunità.