Nutrizione

Almeno il 43% dei bambini indiani di età inferiore ai tre anni soffre di malnutrizione. La malnutrizione è legata alla metà delle morti dei bambini in India.

Fin dai suoi inizi, il lavoro di CINI a favore delle comunità svantaggiate si è incentrato sull’alimentazione, che resta ancor oggi, nonostante i progressi e la notevole crescita economica del Paese, uno degli aspetti chiave in India. Un bambino malnutrito durante la gestazione e nei primi due anni di vita, difficilmente riuscirà a crescere in modo ottimale dal punto di vista fisico e mentale. La mancanza di un nutrimento adeguato nella fase intra-uterina può provocare danni cerebrali, nascita prematura e morte neonatale. Un bambino malnutrito si ammala più facilmente, e può avere maggiori difficoltà nell’apprendimento. In un bambino, un nutrimento adeguato è un pre-requisito per livelli adeguai di salute, istruzione e protezione.

La malnutrizione non sempre è dovuta ad una semplice mancanza di cibo. Molte famiglie non distribuiscono in modo equo il cibo tra i loro membri. Madri e bambini, e soprattutto le figlie femmine, raramente hanno la priorità. Per tradizione, nelle famiglie indiane, le donne mangiano per ultime. Quando il cibo è scarso, di solito gli uomini ne ricevono più delle donne, i figli maschi più delle femmine, bambini grandi più dei piccoli. La dieta è quindi sbilanciata, e questo è dovuto non tanto alla mancanza di cibo, quanto all’ignoranza in materia di alimentazione. Ad esempio, meno della metà dei bambini indiani sotto i sei mesi vengono allattati al seno. I progetti di alimentazione di CINI sono incentrati sull’educazione delle donne, soprattutto quelle incinta e che allattano, per ottenere i migliori risultati. Solitamente questi processi vengono affidati a operatori sanitari, donne del posto formate da CINI, che possono avvicinarsi più facilmente alle donne nelle loro case, villaggi e quartieri.

Il nostro obiettivo principale è aiutare i bambini ad avere una crescita adeguata, sia dal punto di vista fisico che mentale, garantendo un’alimentazione appropriata durante gli anni cruciali della loro vita. I nostri interventi mirano a combattere diversi fattori di malnutrizione di bambini, adolescenti e donne incinta, legati allo stato di salute, l’igiene e le condizioni sanitarie, la cura del neonate, delle pratiche di alimentazione adatte (incluso l’allattamento al seno), il monitoraggio e la promozione della crescita, l’utilizzo di cibi a basso costo e di facile reperibilità, l’incoraggiamento all’uguaglianza dei sessi.  

Oltre a promuovere interventi alimentari a livello di comunità, ci occupiamo anche di bambini gravemente denutriti all’interno del nostro Centro di Alimentazione e Riabilitazione (Nutrition and Rehabilitation Centre  - NRC), dove per diverse settimane somministriamo ai bambini alimenti bilanciati in piccole dosi ma ad intervalli frequenti, per aumentarne il peso in maniera corretta. Il modello a basso costo che seguiamo per la cura dei bambini gravemente denutriti è stato adottato in molti interventi delle amministrazioni locali, all’interno della Missione Nazionale per la Salute nelle zone Rurali, che mira a ridurre la malnutrizione.  

All’inizio degli anni 70, CINI ha sviluppato Nutrimix,un alimento molto nutriente a basso costo composto di cereali (riso/farina) e legumi (dal – lenticchie) disponibili a livello locale, che è stato promosso nelle comunità e nelle famiglie, ed anche introdotto nei programmi alimentari e sanitari del Governo. Con l’aiuto di un finanziamento della Banca Mondiale, il Nutrimix è stato messo in commercio dalle donne facenti parte dei Gruppi di auto-aiuto, al fine di offrire un’alternativa appropriata agli alimenti per lo svezzamento prodotti a livello industriale.

Per curare l’anemia da carenza di ferro, oltre all’educazione alimentare, CINI si è associato con il Governo e con altre ONG internazionali, per fornire a donne e bambini degli integratori di ferro.

Attraverso una rete di interventi sull’alimentazione, la nostra preoccupazione principale è stata fin dall’inizio di agire sui primi 1000 giorni del ciclo vitale, che sono i più critici – il periodo che va dalla gravidanza fino ai primi due anni di vita del bambino. Dagli anni 70, la nostra attività centrata sulla famiglia e sulla comunità, è stata volta a prevenire la malnutrizione rompendo il circolo vizioso che la lega al fattore infettivo, migliorando l’accesso alle informazioni su salute e alimentazione, e all’educazione nelle comunità, e agevolando un accesso precoce all’assistenza sanitaria.

Abbiamo svolto il nostro lavoro in campo alimentare in collaborazione con:

  • La famiglia – per promuovere l’importanza dell’aumento di peso in gravidanza attraverso un’alimentazione appropriate e pratiche di assistenza alle donne incinta, per incoraggiare l’allattamento al seno, l’introduzione di alimenti semi-solidi a basso costo nella dieta del neonato dai 6 mesi in poi (in termini di miglior quantità, qualità e frequenza),  l’utilizzo di acqua pulita anche nelle pratiche igieniche, la ricerca di assistenza sanitaria in materia di alimenti per l’infanzia, un’adeguata alimentazione di bambine e donne, ed una maggiore partecipazione delle donne  nelle scelte riguardanti loro stesse e i loro bambini.
  • La comunità – per migliorare l’educazione sanitaria e alimentare coinvolgendo gruppi di donne e rappresentanti locali (Istituzioni agricole del Panchayat e Amministrazioni locali), promuovere la disinfezione ambientale, incluso l’utilizzo dei gabinetti, la manutenzione dei sistemi di drenaggio e stoccaggio sicuro dei rifiuti solidi, la prevenzione dei matrimoni e delle gravidanze precoci.
  • Servizi istituzionali – per assicurare la gestione e la cura dei bambini gravemente malnutriti da parte del Nutrition Rehabilitation Centres (NRC) diretto da CINI e dal Governo.
  • Governo – per formare gli assistenti che intervengono sul campo e i supervisori del programma dei Servizi Integrati per lo Sviluppo del Bambino (ICDS), la principale iniziativa portata avanti dal Governo indiano in materia di alimentazione.