Graziella: artista per natura, volontaria per scelta

Graziella: artista per natura, volontaria per scelta

Sono una volontaria di CINI, come lo sono diventata? Molto banalmente: un’amica che da tempo collabora con questa organizzazione mi ha chiesto di dare una mano nelle piccole, ma necessarie incombenze d’ufficio nella sede di Verona, città dove abito, permettendomi così di venire a conoscenza dei problemi che CINI Italia ONLUS cerca con il suo operato di affrontare.

In questo modo ho scoperto un mondo inaspettato di condizioni difficili, interessanti e stimolanti, tanto che mi hanno fatto desiderare di andare personalmente a conoscere questa parte di disagiata umanità. Ho partecipato quindi ad uno dei viaggi a Calcutta organizzati da CINI. È stata un’esperienza toccante vedere la moltitudine di donne che si recano negli ambulatori dove i loro bambini vengono pesati e vaccinati. Qui le mamme sono anche formate su come alimentarli, seguirli e aiutarli nella loro crescita fisica e psicologica.

Illuminante è stato il vedere quante donne siano riuscite a emanciparsi, impegnandosi a imparare le tecniche e i sistemi insegnati da CINI per poi andare nei villaggi e trasmettere le conoscenze acquisite, aiutando così altre donne, altri bambini, altre famiglie, altre comunità.

E che emozione quando ci siamo recati nei villaggi delle zone rurali a sud di Calcutta, per conoscere le mamme che molti di noi partecipanti al viaggio sostenevano a distanza grazie al progetto Adotta una mamma e salva il suo bambino!

Ho avuto l’insperata possibilità di incontrare la mamma che sostenevo: una giovane donna piccola e dolce, con lo sguardo stanco e provato. Era incinta di otto mesi, ma la pancia non si notava nemmeno tanto era magra! Credo che questa mamma rimarrà sempre nel mio cuore, ho dipinto un suo ritratto preso da una fotografia che le avevo scattato e l’ho appeso in casa. Ogni volta che lo guardo mi sento felice, per lei e per me!

A proposito di ritratti, quest’anno ho collaborato con Francesca, tirocinante presso l’ufficio di CINI Italia, e abbiamo predisposto insieme il calendario 2016 dell’associazione. Francesca si è occupata della parte grafica e tecnica, mentre io mi sono dedicata a eseguire i disegni tratti dalle foto di mamme e bambini indiani. L’intero ricavato della vendita dei calendari è servito per sostenere i progetti di CINI in India.

Potrei scrivere molto altro ancora, ma penso che siano già abbastanza chiare le motivazioni di questa mia scelta di volontariato, seppur inizialmente inconsapevole, assolutamente ben consapevole ora, dopo aver conosciuto in India tante realtà difficili e aver visto quanto amore e voglia di combattere guidino ancora oggi le azioni del fondatore del Child in Need Institute India, il dottor Samir Chaudhuri, impegnato da oltre 40 anni nella lotta alla malnutrizione e al disagio.