La storia di Sahanur: non è mai troppo tardi

La storia di Sahanur: non è mai troppo tardi

Sahanur ha tre anni e sei mesi. Suo padre fa il sarto, la mamma si occupa della famiglia. Sahanur ha un fratello e una sorella più grandi. I genitori non sono al corrente delle trasformazioni psico-fisiche che hanno luogo durante l’età evolutiva. Quando la sorella di Sahanur aveva due anni, le volontarie dei gruppi locali di auto-aiuto (Self-Help Groups) che collaborano con CINI hanno avvicinato la famiglia per monitorare le condizioni generali dei bambini. Durante le visite domiciliari, hanno riscontrato che la sorellina era particolarmente timida e introversa, con uno sviluppo cognitivo e del linguaggio molto limitati per la sua età. Non era in grado di comunicare con gli altri e di relazionarsi, di pronunciare il suo nome e nemmeno semplicemente di giocare insieme agli altri bambini.

Le volontarie hanno continuato a svolgere visite a casa di Sahanur due volte la settimana. Durante l’anno e mezzo di intervento, la bambina ha iniziato a sviluppare le sue potenzialità: ora sa pronunciare il suo nome e comunicare l’indirizzo di casa senza bisogno di aiuto; è capace di collegare forme, colori e numeri con gli oggetti; ha imparato diverse poesie, e sa recitarle a memoria. È meno timorosa nei rapporti con gli altri e sa stare in mezzo alle persone senza difficoltà. Anche la mamma è stata aiutata: le volontarie l’hanno seguita e le hanno insegnato diverse metodologie utili per sostenere la sua bambina nello sviluppo. È ora soddisfatta dei risultati con i suoi figli, particolarmente della sorprendente differenza che constata in Sahanur se paragonato con i fratelli maggiori. Il suo unico rammarico è di non essere venuta in contatto prima con il progetto, e di non aver potuto accompagnare allo stesso modo tutti i suoi figli, che comunque stanno a loro volta traendo beneficio dall’intervento mirato che vedono quotidianamente fare sulla sorellina. Anche Sahanur finalmente dimostra i suoi tre anni e mezzo.