La storia di Seema: una mamma che non si arrende

La storia di Seema: una mamma che non si arrende

“Sono molto grata allo staff di CINI per aver aiutato mio figlio e per essere sempre al mio fianco, ho imparato molto da loro. Vorrei avere presto una casa mia così da poter stare con il mio bambino ed essere indipendente”.

Seema ha frequentato la scuola fino alla classe  VIII e si è sposata all’età di 20 anni con Waqil, il cugino di sua cognata. La situazione a casa del marito è peggiorata drasticamente dopo il matrimonio, infatti Seema è stata torturata più volte perché accusata di non aver pagato l’intera somma che la famiglia dello sposo aveva chiesto per le nozze. Dopo quattro mesi dal matrimonio, Seema è stata costretta ad andarsene ed al terzo mese di gravidanza è dovuta tornare a casa dei suoi genitori.

Purtroppo la sua vita non è migliorata nella nuova sistemazione, anzi ha incontrato molte difficoltà. I suoi fratelli e le sue cognate hanno iniziato a trattarla male e a farla lavorare ininterrottamente in cambio di due pasti al giorno per lei e il suo bambino; questa, ovviamente, non era la vita che Seema sognava per se stessa e per suo figlio. In un contesto di così grande povertà, suo figlio a due anni si è ammalato di tubercolosi, ma grazie all’aiuto degli operatori del centro CINI Asha, l’unità urbana di CINI attiva a Calcutta, il piccolo è guarito.

Seema oggi continua ad avere difficoltà a casa dei suoi genitori e, in quanto donna che ha lasciato il marito e la casa coniugale, non ha soldi propri. Ciò significa che deve dipendere anche economicamente dal padre e dai fratelli. In seguito all’incontro con gli operatori di CINI, la ragazza ha potuto però partecipare a programmi di orientamento, durante i quali ha avuto l’opportunità di acquisire diverse conoscenze in vari ambiti legati alla salute e ai servizi che la comunità offre, diventando ad oggi un’esperta in pianificazione familiare.

Seema possiede un’ottima capacità comunicativa e CINI Asha sta nutrendo questo suo talento a favore della comunità. Nell’ultimo periodo la sua autostima è cresciuta molto diventando più sicura di sé e ciò le permette di mobilitare le donne del quartiere che necessitano di aiuto. A lei sta molto a cuore il lavoro di CINI Asha, perché dice che la diffusione della conoscenza al livello della comunità è in grado di cambiare le abitudini delle persone e può aumentare l’accesso di queste ai servizi sanitari. Per questo motivo, Seema si sente molto fortunata a far parte di un’iniziativa così importante.

Ad oggi il suo sogno rimane quello di poter vivere con suo figlio in una casa tutta sua ed essere indipendente. Per poter realizzare questo desiderio, CINI Asha sta cercando di aiutarla a trovare un lavoro, così che possa finalmente essere autonoma, ma è davvero una sfida difficile perché la sua famiglia oppone resistenza.