La storia di Somnath: quando la stazione dei treni è la tua casa

La storia di Somnath: quando la stazione dei treni è la tua casa

“Non avevo casa, né cibo, né sogni. A CINI Asha ho trovato un tetto sotto cui dormire e dei buoni amici. Tutto il mio successo lo devo a mia madre e agli operatori di CINI. Tutto ciò che voglio ora è vivere una vita dignitosa”.

La madre di Somnath ha dovuto lasciare la casa del marito e, non avendo soldi, ha iniziato a soggiornare insieme ai figli su uno dei marciapiedi della stazione dei treni di Guma, nel distretto Nord 24 Paraganas nel West Bengal indiano. Somnath ha passato i primi tre anni della sua vita lì, con sua madre e sua sorella, in un contesto di degrado e povertà.

All’inizio del 1990 ha iniziato a frequentare il centro di CINI vicino alla stazione ferroviaria di Sealdah, nel periodo in cui CINI ha cominciato a lavorare in quell’area. L’obiettivo era fornire ai bambini di strada un ambiente sicuro e quindi un’alternativa ai pericoli e alla miseria della stazione ferroviaria.

Somnath è rimasto al centro di CINI per un anno e mezzo; è stato iscritto a scuola frequentando fino alla decima classe, superata con ottimi voti, dopo di che ha studiato per due anni in un istituto superiore di Calcutta.

Gli esami della dodicesima classe non sono andati bene, all’epoca infatti Somnath non era molto motivato riguardo il suo futuro, ma i volontari di CINI hanno continuato a spronarlo affinché continuasse a studiare. Nel 2006 è stato quindi ammesso in un college nel Murshidabad per prendere il diploma in ingegneria elettronica e nel giugno 2011 ha completato brillantemente gli esami dell’ultimo anno.

Grazie all’impegno di CINI e grazie alla grande determinazione del ragazzo, è stato possibile far sì che raggiungesse questo traguardo. Ora Somnath è impaziente di aiutare CINI e tutti quei bambini che frequentano lo stesso centro in cui ha vissuto per anni.

Somnath è un ragazzo che è stato in grado di realizzare il proprio potenziale nonostante le difficoltà incontrate e CINI è orgogliosa di tutti quei ragazzi che come lui sono stati in grado di restare in piedi con le proprie forze e  trovare, nonostante tutto, la propria strada.