Sbagliando si impara

Poco più di un anno fa Vivek, un ragazzo Nepalese di 14 anni, è arrivato a Calcutta. Proprio come per Saroo, il protagonista del film candidato agli Oscar “Lion”, il viaggio di Vivek è stato travagliato e ricco di imprevisti. Fortunatamente il protagonista di questa storia è riuscito a trovare persone che lo hanno aiutato nel ricercare e contattare i genitori.

“Guarda come sei cresciuto! Sei così magro! Prometti che non andrai più via di casa. Da quando te ne sei andato non c’è stato un solo giorno in cui tua madre non abbia pianto!” sono state queste le parole di  Prem Singh Khadka, il padre del ragazzo, nel momento dell’incontro dopo due anni di lontananza.

Vivek aveva solo 12 anni quando lo “zio” gli fece passare il confine, portandolo a Mumbai. Qui il bambino iniziò a lavorare in un ristorante come magazziniere. In poco tempo la nostalgia di casa e la stanchezza si fecero sentire spingendo Vivek a scappare. Il ragazzino si ritrovò a girovagare per le strade della metropoli per svariati giorni, fino a quando non incontrò un lavoratore a giornata nepalese che apparentemente promise di  riaccompagnarlo a casa. Le intenzioni dell’uomo, però, erano diverse e fu così che Vivek decise ancora una volta di scappare. “Sul treno quell’uomo aveva dette che voleva fermarsi per un po’ a Patna e poi a Goa per cercare lavoro. Avevo paura,  sono scappato tra la  calca e sono sceso a Calcutta alla stazione di Howrah.” Afferma il ragazzo. Era il gennaio 2016.

Vivek vagava  solo e affamato per le vie di Calcutta e sembra che nessuno potesse aiutarlo. Fu in queste circostanze che il ragazzo venne intercettato dagli operatori di CINI e delle forze di polizia durante l’Operazione Sorriso, iniziativa atta al recupero e al supporto di bambini che vivono situazioni di difficoltà e pericolo nella grande città. CINI si mise in contatto con il Consolato nepalese in modo da rintracciare la famiglia di Vivek.  I tentativi di mettersi in contatto con la famiglia fallirono diverse volte, il padre, infatti, si era spostato a Mumbai per cercare il figlio, condizione che aveva reso ancora più difficili le ricerche.

“Dopo un anno, al terzo tentativo ci siamo riusciti! Abbiamo preso contatti con il padre di Vivek avvisandolo del ritrovamento del ragazzo” ha affermato Niladri Thapa, funzionario del Consolato nepalese.

Ho imparato la lezione a mie spese, non andrò più via di casa!”, queste le parole di Vivek al padre.

Leggete qui l’articolo di  Sumati Yengkhom.