Shamima e la lotta per la propria indipendenza

Shamima e la lotta per la propria indipendenza

Shamima ha 17 anni e vive nel Distretto di Murshidabad nel Begala Occidentale. E’ una ragazza semplice con una forte propensione allo studio, il suo obiettivo principale sono gli esami di fine anno, ma poche settimane fa qualcosa è andato storto.

I suoi genitori hanno deciso, contro la volontà della giovane, di darla in sposa a Nashim Sheikh un carpentiere di Shibnagar. In questa difficile situazione Shamina ha dimostrato grande forza e coraggio decidendo di iniziare uno sciopero della fame, come atto di protesta nei confronti della decisione dei suoi genitori.

Con l’inizio del suo digiuno vi è stata una forte mobilitazione da parte della comunità per l’ottenimento di azioni preventive nei confronti dei matrimoni precoci. Nonostante la situazione fosse molto delicata non è stato semplice convincere i genitori ad annullare il matrimonio. La coppia si è arresa solo in seguito alla minaccia di arresto da parte della polizia.

La ragazza, di debole costituzione, dopo poco tempo ha iniziato ad accusare la stanchezza e la fatica portata dalla mancanza di cibo. Grazie all’intervento di insegnanti e delle autorità locali si è lasciata convincere a ricevere delle cure nel Centro di primo soccorso di Hariharpara.

 “Shamima mi ha detto che il matrimonio non è una sua priorità al momento, ma che non c’è stato altro modo per dissuadere i suoi genitori. La determinazione del padre della giovane era tale da dover coinvolgere le forze dell’ordine” ha affermato Prabhas Chandra Biswas il preside della Malopara High School.

Ogni anno, centinaia di ragazze e bambine provenienti dai distretti meno ricchi e arretrati come Murshidabad, Malda, Nadia vengono date in sposa in età precoci.

“Ci siamo imbattuti in molti casi in cui famiglie molto povere ricorrevano al matrimonio per avere una bocca in meno da sfamare. Dopo le nozze, molti perdono le tracce delle loro figlie. Pensiamo che una grande percentuale di queste ragazze venga inserita nel traffico della prostituzione e dirottata sui quartieri a lui rosse delle grandi città” ha affermato Jayanta Chowdhury, coordinatore di CINI nell’area del distretto di Murshidabad.

Shamima era completamente in disaccordo con i piani dei genitori, il suo unico scopo era la sua preparazione scolastica per avere un futuro migliore. Oggi grazie al coraggio e alla sua forza di volontà, la ragazza ha potuto continuare a studiare. “Sono molto felice. Non so come esprimere la mia gioia” nonostante sia molto debole e faccia fatica a camminare, Shamima sfoggia un sorriso di vittoria e soddisfazione sulle sue labbra.