I bambini fantasma di Sealdah

I bambini fantasma di Sealdah

"Il numero preciso di minori che sono scomparsi tra i meandri dei 20 binari di Sealdah non è noto. Gli unici numeri documentati sono quelli dei bambini che sono stati abbastanza fortunati da essere ritrovati. Tra il giugno 2016 e lo scorso maggio 1628 bambini, la maggior parte dei quali in viaggio da soli, sono stati tratti in salvo. Parliamo del più alto numero mai registrato in una stazione indiana. Di questi, 134 erano bambine, la più piccola di 4 anni.

Le forze dell’ordine e gli operatori del Child in Need Institute (CINI) sottolineano la necessità di intervenire in maniera rapida e precisa, bruciando sul tempo i trafficanti. La velocità e la facilità con cui i bambini spariscono tra la folla  rendere ancora più arduo il loro compito. Ogni giorno quasi 750 treni raggiungono la stazione di Sealdah, per un totale di circa 2 milioni di passeggeri in transito, setto volte la portata della stazione britannica più frequentata, London Waterloo. “Dobbiamo muoverci rapidamente” afferma Babu Dey, operatore di CINI che da 20 anni lavora con passione per mettere in salvo i bambini che arrivano a Sealdah.

Solitamente i bambini raggiungono la stazione per “esplorare”, molti di loro vedono Sealdah come un luogo di scoperte e di avventure. “Purtroppo sono tanti quelli che non tornano più a casa” ha detto Dey. Altri, percorrono grandi distanze anche fino a 40 km per poter utilizzare il wifi gratis della stazione, per poi scomparire per sempre preda dei trafficanti.

Nel frattempo a meno di un km di distanza, al terzo piano degli uffici centrali di CINI, lo staff della Childline di Calcutta sta annotando le informazioni utili sugli ultimi bambini scomparsi.

Le chiamate a questo servizio sono aumentate del 50% nell’ultimo anno. I dati della Polizia del Bengala Occidentale rivelano che sono 639 i bambini scomparsi segnalati in questo mese e che altri 647 sono quelli ritrovati e messi in salvo."

Questa è parte del reportage fatto da Mark Townsend per The Observer, falange del The Guardian. Potete trovare l'articolo intero a questo link.