Crescere lungo il confine.

Proteggere bambine e bambini vulnerabili estendendo servizi territoriali per la salute, l'istruzione e la protezione dell'infanzia e prevenendo il traffico minorile.

Strategico punto di transito per commercianti, camionisti, turisti, lavoratori stagionali, personale dell’esercito di frontiera, Siliguri è divenuto un centro nevralgico per il commercio sessuale. Insieme alla crescita economica è, infatti, aumentato il traffico di minori e di donne non solo indiani, ma anche provenienti dal Nepal, dal Bangladesh e dal Bhutan. Uno studio commissionato dall’unità territoriale di CINI, denominata CINI North Bengal, operativa nelle regioni settentrionali del Bengala, rivela che cinquantuno case di tolleranza sono attive a Khalpara, il distretto a luci rosse di Siliguri, all’interno delle quali operano 802 prostitute appartenenti alle stesse case e 300 definite “volanti”.
Per rispondere ai bisogni emergenti in tale area critica di confine, CINI ha avviato un numero d' interventi a favore dei bambini e delle bambine che si trovano in una situazione di grave vulnerabilità. Tra questi:

  • un servizio di dopo-scuola è offerto a 150-160 figli di prostitute che crescono nella zona a luci rosse di Siliguri, Khalpara, per assicurare che i giovani studenti possano studiare ed essere sostenuti nel percorso scolastico in un ambiente sicuro e protetto dalle potenziali mire dei clienti e dei trafficanti;   
  • centri di accoglienza (drop-in centre) capaci di accogliere circa 60–80 bambini di strada per fornire primariamente un rifugio sicuro e servizi mirati alla protezione infantile;
  • un dormitorio per 10 ragazzi, creato nell’area adiacente alla stazione ferroviaria, per assicurare un rifugio sicuro durante le ore della notte quando si intensifica il rischio di abusi e violenze;
  • un progetto di prevenzione del traffico di minori in via sperimentale che comprende elementi di promozione e sensibilizzazione sulle tematiche della vulnerabilità infantile, oltre alla creazione di reti tra organizzazioni che nel governo, nella polizia e nel privato sociale operano per prevenire il commercio di esseri umani e per salvare ragazze e donne che sono cadute nella rete del traffico.

Grazie al contributo di Fondazione Cariverona elargito nel 2006, CINI ha acquisito un edificio all'interno del quale gestire un centro socio-sanitario polifunzionale per la prevenzione della malnutrizione e delle malattie materno-infantili e per la promozione dell’educazione, operando in situazione di maggiore stabilità e continuità nel tempo.