Dalla strada alla scuola

Un nuovo progetto, della durata di tre anni e finanziato da Fondazione San Zeno è iniziato in aprile 2013, in continuazione all’intervento svolto precedentemente che aveva inciso profondamente nelle condizioni di vita di bambini di Calcutta particolarmente svantaggiati, attraverso l’accesso a un’istruzione di qualità, interventi sanitari e nutrizionali, e la protezione da tutti i tipi di sfruttamento e maltrattamento.
Il nuovo progetto si concentra principalmente sui bambini che vivono ai margini della metropoli, nei bassifondi, in baracche improvvisate e malsane, in rifugi di fortuna addossati ai binari ferroviari, oppure addirittura sui marciapiedi e in luoghi pubblici. I residenti di queste aree sono molto mobili e si spostano in continuazione alla ricerca di mezzi di sostentamento. A volte le famiglie vengono sfrattate a forza per permettere lo sviluppo delle infrastrutture della città. Il rifornimento dell’acqua è sempre inadeguato e i servizi sanitari sono ancora peggio. In media il reddito famigliare mensile è di circa 2.000 rupie (30 euro) per 6-8 persone. In tali condizioni, i bambini spesso soffrono di malnutrizione grave e crescono in un ambiente segnato dalla violenza, il maltrattamento e la criminalità. La maggior parte dei bambini non riesce ad andare a scuola e cade facilmente preda di varie forme di sfruttamento lavorativo. Sono impegnati nel lavoro domestico, o in piccole imprese che operano nei bassifondi. La manifattura di scarpe e di borse, il taglio di etichette, la produzione di fiori di cotone sono alcune di queste attività. Anche l’industria dell’imballaggio impiega numerosi ragazzi che provengono da queste zone. E’ risaputo che i bambini lavoratori sono pagati poco e sono spesso costretti a fare lavori pericolosi, particolarmente nel settore della pelletteria. La scarsa offerta scolastica contribuisce ad acuire il problema dell’abbandono precoce della scuola e ad infoltire le fila dei bambini lavoratori. Il progetto sostiene circa 2.500 beneficiari. A tali bambini bisognosi di cura e protezione viene fornito riparo nei rifugi di CINI fintanto che non si individuino soluzioni o presso la famiglia di origine, altrimenti con altre modalità appropriate ad assicurare il massimo benessere del bambino. I beneficiari del progetto sono:
• bambini abbandonati o scomparsi
• vittime di matrimoni precoci
• giovani mendicanti
• bambini di strada
• minori trafficati per essere avviati a varie forme di sfruttamento sessuale
• vittime di abuso fisico e psicologico
• bambini affetti dall’HIV/AIDS
• bambini che non hanno mai frequentato o hanno abbandonato la scuola
• allievi di prima generazione che hanno lacune nell’apprendimento scolastico.
Il progetto si pone alcuni obiettivi chiave per proteggere questi ragazzi e avviarli ad una vita normale dove possano sviluppare il loro potenziale umano. La scuola diventa così l’alternativa alla strada. Attraverso l’istruzione scolastica, i ragazzi che vivono ai margini della società, sulla strada, nelle stazioni ferroviarie, nelle bidonville, nei quartieri a luce rosse, acquisiscono competenze per affrontare la vita e per sviluppare una professione.