Emergenza Tsunami

Lo tsunami ha colpito le coste di India e Sri Lanka il 26 dicembre 2004, provocando oltre 10.000 morti in India e 30.000 in Sri Lanka. CINI ha reagito all'emergenza inviando tre squadre di soccorso che, entro il 31 dicembre, avevano raggiunto il sud di Sri Lanka, Nagipattinum nell'India meridionale e le Isole Andamane. Nelle settimane seguenti, CINI Italia ha lanciato un appello per l'emergenza tsunami in Italia e la risposta è stata molto generosa. Sponsor individuali dei programmi di sostegno a distanza di CINI Italia, fondazioni, giornalisti e molti altri hanno dato il proprio contributo alla causa. Le attività di soccorso, condotte nei mesi successivi, si sono protratte fino a maggio 2005.

A Nagipattinum, Tamil Nadu e nei distretti adiacenti di Pondicherry, molte famiglie erano rimaste vittime dei gravi danni ai terreni agricoli inondati di acqua di mare, della perdita di barche da pesca e di equipaggi, delle saline andate distrutte. Subito dopo aver garantito i primi soccorsi di emergenza, e dopo aver discusso con le comunità colpite, le squadre di CINI sono giunte alla decisione di intervenire a favore di un pronto ripristino dell'attività ittica e agricola, e del recupero delle saline. Gli abitanti dei villaggi in questione hanno negoziato un prezzo equo con i costruttori locali d'imbarcazioni e CINI ha fornito 115 barche in fibra di vetro, dotate di un motore fuoribordo e tre tipi di reti ciascuna. Ogni barca è stata assegnata a una cooperativa di due o tre famiglie. I capi-villaggio hanno successivamente firmato un accordo di proprietà delle barche, per impedire che queste venissero rivendute per lucro. Le famiglie hanno poi registrato le barche presso l'autorità ittica locale assicurandole contro la perdita o eventuali danni.